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Sabato 14 ottobre a Milano il JoomlaDay 2017

JoomlaDay 2017
Un Evento imperdibile per gli amanti di Joomla!

Rilasciato un nuovo aggiornamento (3.8.1), il primo della serie 3.8

(1 Agosto 2013) Un importante Fix di sicurezza per la Joomla 1.5 (leggi l'articolo...)

Guide

Cosa fare per migrare alla Joomla 2.5

La migrazione segue una procedura che, dopo più di un anno dall'uscita della 2.5, può definirsi standardizzata e relativ

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Come già sai twitter è utilissimo per tenersi informati, quasi in tempo reale, su qualsiasi argomento sia di tuo interesse. A questa "qualità indiscutibile" della piattaforma di microblogging soggiace anche il nostro amato cms.

Infatti, se vuoi tenerti informato su quali componenti, plugin e moduli sono già pronti per la Joomla 2.5 puoi seguire l'hashtag "#j25ready" che nasce qualche giorno fa proprio per raggruppare, aggregare le news che ci informano quali release di vari addons si stanno già conformando alle "direttive" che il core della nuova versione impone.

Quando vi è un passaggio così importante da una versione ad un'altra come nel caso del passaggio dalla 1.5 alla 2.5, per chi deve creare nuovi progetti, ha idee da dover realizzare o ha intenzione di compiere la migrazione di un sito già esistente, è fondamentale seguire le notizie riguardo a estensioni che stanno sviluppandosi e che potrebbero tornarci utili per la nostra nuova realizzazione o per adeguare il nostro sito con joomla 1.5.xx. Seguendo #j25ready conoscerai dunque quali estensioni, come Google maps e Akeeba Backup, stanno già uniformandosi e usciranno con versioni stabili poco dopo l'uscita della Joomla 2.5.0. Utile, no?

Era nell'aria, ma oggi arriva la certezza che Joomla vince l'Open Source Cms Award 2011. Ad annunciarlo pochi minuti fa Packt Publishing, che decreta Joomla quale miglior CMS open source per il 2011.

L'Open Source Awards Packt è un premio annuale che serve come presentazione e giudizio per vari progetti open source. Sono diverse le categorie di premi, che vengono assegnati soprattutto basandosi su un sistema a votazione libera; tra i premi in palio, il CMS Open Source è considerato il principale ed il più importante.

Il concorso mira a incoraggiare, sostenere, riconoscere e premiare i progetti Open Source che più si sono distinti nell'anno corrente, e per identificare l'eccellenza tra i progetti Open Source le votazioni pubbliche per i finalisti di ogni categoria sono stati combinati con alcune valutazioni aperte sulla qualità e l'efficenza dei vari prodotti che si contendevano la vittoria.

Ed è stato Joomla, quest'anno, il miglior cms Open Source. Un premio per la comunità, che con costanza e dedizione fa crescere quello che ormai a livello mondiale è considerato strumento importante per la realizzazione di progetti web di ampio respiro ed utilizzato per i più svariati utilizzi.

E' diventata un abitudine quella di andar al JoomlaDay circondando questo evento per gli amanti del cms alla mia passione nel viaggiare. L'anno scorso ho scritto quello che è stato il mio JoomlaDay 2010, e quest'anno faccio uguale visto che già è presente un bell'articolo riassuntivo su Joomla.it e tutte le foto, video e le slide sul sito ufficiale.

Per un sicilianaccio come me, capirete bene, andare ad un evento del genere non può restringersi a una notte fuori casa. Ma prima di parlare del contorno all'appuntamento italiano dei Joomlofili mando un saluto a tutte le persone che ho incontrato, che ho rivisto e ho conosciuto. Non posso inoltre non complimentarmi con tutti i bravissimi relatori, con alexred per la sua organizzazione impeccabile, ed in particolar modo con due mie cari amici/colleghi moderatori del forum di Joomla.it; Valentina Bossini e Vincenzo Galliano.

I loro interventi sono stati molto interessanti e spiritosi, e considerando la prima esperienza sul palco e con una platea così ampia, li ho visti davvero bene. Un saluto a tutti gli altri moderatori che ho incontrato, che evito di elencare per il rischio di dimenticarne qualcuno (in foto: carlodamo, taolo (io), ventus e Bellandi impegnati a "preparare il pranzo").

L'intervento più interessante, dal mio punto di vista, è stato quello di Scorza. Riceve lo scettro del miglior talk per chiarezza espositiva nonostante la velocità di espressione. Argomento che conoscevo quello delle licenze di Joomla, perchè lavorando col cms e utilizzando anche cose commerciali è indispensabile badare alle licenza, ma Scorza ne ha raccontato la storia, cosa sono, quando vengono infrante; legislazione, diritto e modi d'uso di una delle questioni più delicate in ambiente informatico. Peccato per il poco tempo a disposizione per Stefano Bellandi, sbalorditivo nei suoi "trucchetti" per i template. Sicuramente un intervento che rivedrò, grazie al video girato dal gattohanuovecode.

Ma comunque, tutti bravi i talkisti anche se non cito per mancanza di spazio Risatona

Come detto, e penso avrai inteso, non trovarei qui un resocondo del Jday ma un accenno al mio contorno (parola che adoro, viste le mie escursioni eno-gastronomiche) del JoomlaDay 2011 in terra toscana e non solo...

Giungo a Firenze nella tarda serata di venerdì, e subito a cena con Alex e Ste, i relatori/presentatori di questa edizione, Tomtom8 e un simpatico amico del gruppo joomlaveneto sempre impegnato a diffondere il verbo di Joomla nella regione. Ci raggiungono poco più tardi anche Frascan, il gattoanuovecode e compagno. Come inizio di questa rimpatriata tutta Joomeliana non c'è male.... anche un nuovo arrivato era con noi; il suo nome è Gegè, e sarà il nuovo admin di Joomla.it quando tra qualche mese scalzerà il padre Alex e la madre Ste da questa importante posizione.

Poi è stato JoomlaDay, e non ho tanto da raccontare e mostrare perchè già c'è materiale in rete a non finire. Bello anche twittare e seguire l'evento con hashtag #joomladay per tutto il giorno dialogando e diffondendo info su ciò che accadeva. Da ripetere per ogni evento futuro.

La giornata scorre via molto piacevolmente tra talk interessanti e due chiacchere dentro e fuori la location. Finito il JoomlaDay, sarebbe stato bello incontrarci per una cena carovanata, ma molti partivano subito o avevano altri impegni e non si è fatto nulla.

Consigli Fiorentini: ho alloggiato da un amico vicino alla stazione di Santa Maria Novella, a due passi dalla sede del Jday e dal centro culturale di Firenze. Se vi capitasse di fare una anche breve vacanza in questa bellssima città, prendete un albergo o un B&B vicino alla stazione. E' centralissima, comoda e non molto cara. Inoltre, non è complicato trovare parcheggio (a pagamento ovviamente - 10 euro al giorno su strisce blu per stare tranquilli e non uscire troppo pazzi). Dopo aver fatto mangiare gli altri (vedi foto sopra), non potevo rinunciare a un breve pranzo in qualche trattoria fiorentina; sono andato da Enzo e Piero, locale carino in via faenza, due minuti a piedi dalla Fiera di Firenze. Ha le caratteristiche che piacciono a me: si mangia bene ed è economico!! Andateci.

Firenze è bellissima, città che adoro, sempre nei miei sogni futuri per una possibile migrazione di tutti i miei file, cartelle e database caricati qui in sicilia. Un giorno vivrò a Firenze, o se non proprio in città in qualche località vicina dove ho passato qualche giorno davvero indimenticabile. Affacciarsi a una delle tante finestre e avere questo paesaggio non ha prezzo. No!?!

So che volete sapere dove sono state scattate queste foto, ma non ve lo dico. Magari il prossimo anno avrò più possibilità di trovare alloggio. Siamo in Val d'Elsa, poco sotto Firenze, al confine con il Chianti. Luogo fantastico in zona Barberino Val d'Elsa dove ho soggiornato per circa 4 giorni in compagnia della mia Cè, due nuovi amici ingegneri petrolchimici in vacanza che avevan sempre una bottiglia di buon prodotto da gustare a fine cena, e dei proprietari che cenavano con noi abbuffandoci a più non posso con le gustosissme fiorentine cuciante dall'amico Massimo... spettacolo toscano per occhi e palato.

Ora vi faccio vedere cos'è rimasto della bistecca fiorentina, e poi passiamo al resto..

Ogni sera uno spettacolo in quel di Barberino, sia per il panorama da sogno, sia per le cene squisite. Peccato non sia durato in eterno ma solo per quattro giorni.
Tutto qui? no, assolutamente.

Le mie vacanze toscane son continuate, ma con un piccolo intervallo romano per lavoro. Una piccola scappatina nella città eterna per contrattare un interessantissimo progetto web ed approffitarne per tornare dove i miei genitori hanno pensato bene di stare a casa una sera e far dunque nascere un bel pargolo. Pensare che potessi esser nato a Tivoli, in una cittadina così bella, non mi dispiace affatto e quando posso ci torno volentieri. E poi vicino c'è Frascati, il posto migliore dove andare a mangiare la vera sincera cucina locale romana.

Consiglio Romanaccio: se ti trovi a roma, nella zona bassa della città, una scappattina al Groppino - a Frascati - te lo suggerisco. Evita di mangiare a Roma, ma prendi l'auto e spostati un pò per provare veramente cosa significa Roma Capitale.... del cibo e del vino (in foto: spaccatelle al Ragù Romane °sublimi° e Cannelloni alle noci °una delizia°; poi abbacchio e funghi porcini arrosti. Il vino ovviamente è stato un bianco frascatese).

Vi dico solo che le mie due serate culinarie a Roma le ho passate dal Grottino... andateci!!!

Ti vedo un pò schioccato dalle immagini che parlano da sole senza necessità di commento, e convinto di non averti stancato continuo con il racconto del mio tour che dopo Roma torna di nuovo in Toscana, questa volta in Val D'Orcia. Impressionato anni fa da Pienza, Montalcino, San Quirico D'Orcia e Siena ho deciso di tornarci anche quest'anno alloggiando qui....

Bellissimo posto con sullo sfondo Pienza e a pochi chilometri dai centri toscani più interessanti culturalmente e enogastronomicamente. Siamo nella strada del vino toscano tra le meno conosciute (il chianti domina in tal senso) ma tra le più "saporite". Panorami mozzafiato, tranquillità e unicità sono le caratteristiche di questa parte di Toscana dove in ogni angolo c'è storia e cultura. Approposito di cultura, girando per Siena, in una piccola edicola che fieramente lo esponeva fuori, ho scoperto il Vernacoliere; è un giornare di satira livornese che scriveva pressapoco così:

Ovviamente l'ho comprato subito, incuriosito dalla possibile impostazione degli articoli all'interno, per leggerlo nelle tante pause di un dolce far niente durante le ferie. E ora vi parlo di Siena? No, città bellissima, ma già lo sapete. Io dico, meglio andare una volta nella vita a Siena anzichè a Milano.

Vi parlo invece di una chicca che da poco è attiva a Montepulciano, piccola quanto stupenda località famosa in tutto il mondo e meta di turisti da ogni continente. Non c'è tour operator che non la inserisca nel suo giro da far fare ai clienti. A Montepulciano, forse unica città d'Italia ad attuarlo, c'è il sistema QRcode... e la cosa sorprendente è che funziona davvero.

Ogni monumento, fontana, pezzo d'arte, strada, ed in alcuni casi anche trattorie e locali, hanno questa piccola quanto importante "cartellonistica stradale". Bastava una foto per sapere tutto, non solo in Italiano ovviamente, su cos'era quella stupenda meraviglia che avevo davanti. E' forse la fine delle guide turistiche!!!.
Ora faccio un progettino, e lo propongo al mio comune. Peccato che qui quei disegni tanto belli e strani sono un invito per i ragazzotti armati di uniPOSCA. E' vabbè... ne riparliamo tra dieci anni, se non di più.

Consigli Senesi: se siete a Siena città, e avete fame, proprio in centro c'è l'Osteria di Kamellia. Si trova sul corso principale vicino alla porta omonima. Se invece volete spostarvi un pò, nel 90% dei casi non si sbaglia mai se si evitano i posti troppo conosciuti e affollati. Non vi perdete il Duomo di Siena, da rimanere schioccati delle colonne a twister. Ora l'han fatto museo, e si paga 10€ per visitarlo dentro. Ogni tanto è gratuito nei giorni di poco traffico, ma anche se becchi il giorno che si paga non esitate a entrarci. E' tra le opere umane più belle al mondo.

Vi consiglio inoltre di alloggiare non proprio in città; qualche chilometro in macchina per raggiungerla non vi peserà affatto, perchè sarete distratti dal dolce ondulare delle colline che vi accompagneranno sino in città. Prendetela con calma, senza fretta, fermandosi in qualsiasi agglomerato di case che incontrare per strada. Ogni paese, anche di poche anime, ha qualcosa di speciale. Troppo bella la parte bassa della toscana. Andateci!!

Visto che non sapevo scegliere tra le numerosissime foto dei paesaggi, vi mostro una bottiglia, una strada, e una chiesa.

Quando approfitto di qualche giorno per una capatina nel centro-nord della nostra bellissima Italia unisco l'utile al dilettevole, ed è sempre con dispiacere che lascio la Toscana per recarmi in terra lombarda; in questa mia gitarella la città che ho scelto sapeva più di Veneto che di Lombardia. Infatti, la prossima meta è stata Mantova. Città adorabile che mi ha sempre attratto, e non c'è stata miglior occasione di un dialogo di lavoro per passarci qualche giorno.
Oltre alle dolci colline, un altro luogo naturale che mi affascina sono i laghi ed i fiumi. 36 anni di mare nella mia Messina forse mi han stancato, e cercando fughe strane lontano dalle spiagge approdo sul Mincio.

Che bel fiume puzzolente, la prima impressione. Mantova è un gioiellino a forma di panettone non più lunga di un chilometro, circondata dai tre laghi che il fiume forma davanti alla città. Un vero capolavoro d'arte da ammirare proprio dai due ponti che dividono in tre grandi bacini d'acqua il percorso del fiume.

La città di giorno mostra il meglio di se, anche se la tranquillità della notte e la mancanza di turisti forse rende l'atmosfera diversa nelle ore serali. Dopo averla vissuta per tre lunghi giorni probabilmente la ritengo la più bella città lombarda al pari di Como e del suo lago. Se potete, andateci.

Consigli Mantovani: A Mantova alloggia in città, dove sicuramente la pulizia dei laghi, fiumi e fiumiciattoli è migliore. Eviterai che il tuo naso subisca una sensazione che dir spiacevole è poco. Io ho alloggiato a Rivalta del Mincio, e anche se nel luogo dove ho soggiornato l'odore era sopportabile, lo stesso non si può dire per i piccoli agglomerati urbani che si susseguono lungo il corso del fiume. Per il cibo, anche se forse non è il tuo alimento preferito, assaggia l'asina - che loro chiamano stracotto - e lo usano anche per condire la pasta accompagnato da qualche verdura. Famosi sono anche i tortelli mantonavi, con dentro una dolcissima crema di zucca rossa, e il lambrusco mantovano come ottimo accompagnamento. Tra i due ho prefirito lo stracotto, che ho piacevolmente assaggiato accompagnato da una montagna di polenta in un locale al centro dal nome non certo mantovano. Il ristorante, Pavesi e Pavesini, si trova a piazza erbe. Nonostante sia il classico ristorante turistico coi tavoli nella piazza principale lo consiglio perchè si mangia davvero bene. In alternativa, prova a cenare  "ai cavalieri"; piccolo locale che si trova vicino ai giardini di Palazzo te ed è famoso per i suoi tortelli. Tanto buoni che se li sono mangiati tutti a pranzo, e per cena ciccia. Ho mangiato pasta e fagioli... buona!!

A Mantova è finito il mio post-joomladay 2011. Aereo a Malpensa, e ora sono di nuovo nella mia amata quasi insostituibile Sicilia a raccontare e conservare con questo articolo un ricordo dell'evento che è stato comunque il momento più importante della mia gitarella.

Saluto tutti quelli che ho conosciuto ed ho incontrato.... ci rivediamo il prossimo anno convinto che non mancherete al JoomlaDay 2012. Un indicazione per gli organizzatori: il prossimo anno voglio andare in trentino!!! Risatona

Ogni tanto, in questo caso grazie a twitter, mi imbatto in alcune bellissime forme di creatività che ruotano attorno a Joomla.

Quello che ho trovato questa volta, meritevole di essere condiviso, è un bellissimo video promozionale di Joomla. In un minuto e dieci secondi una sintetica presentazione di ciò che si può fare con il CMS esaltando la sua semplicità.



Quando ho scoperto davvero come funziona twitter, che utilizzo quotidianamente per informarmi sui miei interessi e su cosa succede nel mondo, mi sono chiesto come questo strumento potesse servire per diffondere e far conoscere il più possibile i contenuti pubblicati su un sito web.

Per chi conosce twitter la risposta è scontata: #hashtags nei tweet. Quindi, se vuoi farti notare su twitter da persone che non ti seguono, devi semplicemente aggiungere uno o più hashtag ai tuoi cinguettii. Ma su twitter ci sono anche tanti, tantissimi siti che pubblicano tweet in modo automatico riproposti estrapolandoli dai feed rss. Lo strumento più usato per far questo è twitterfeed

La comodità e utilità di questo servizio stà nel fatto che ci dà la possibilità di condividere e postare i nostri articoli su più social network in modo automatico. A completare questo utile strumento, le varie funzioni che ci permetteno di estrarre da più rss selezionando in quale account social vogliamo ripubblicare e la possibilità di selezionare un intervallo di estrapolazione ed il numero di articoli da ripresentare nei social. Le funzioni sono diverse e numerose, ma una delle più interessanti di twitterfeed è quella che ci permette di inserire 20 caratteri come suffisso e/o come prefisso al tweet, ovviamente in modo automatico. Non avevo mai fatto caso sino a qualche mesetto fa ai possibili utilizzi che ne potevo fare, e con questo post voglio condividere questo "trucchetto" per rendere visibilissimi e mirati i nostri tweet.

Faccio un chiaro esempio con questo blog, che trattando prevalentemente di Joomla, vorrebbe aumentare i suoi seguaci e raggiungere un pubblico più vasto sulla piattaforma di microblogging. La soluzione sarebbe inserire come hashtag #joomla in modo da comparire nella ricerca con questo termine haschiato (termine personale italianizzato) ed essere molto più visibile ai numerosi utilizzatori di twitter che si informano sul CMS.

Oppure, se vorrei portare chi vede il tweet al mio profilo, potrei inserire @blogjoomla come post prefix in modo che tutti i tweet abbiano il link alla pagina profilo di Joomla Blog su twitter anche quando vengono retweettati.

Un tweet estrapolato da un feed rss quindi conterrà
"@blogjoomla | questo post parla di | link all'articolo | #joomla".


In 140 caratteri, link al profilo, testo introduttivo, link, hashtag joomla.

Come si vede l'effetto panda....

Il 12 agosto netta penalizzazione dovuta all'introduzione del Google Panda Update, nuova versione dell'algoritmo del motore del ricerca. Dopo una settimana più che scarsa, un lento ma continuo recupero. Recovery Panda Update

anche il recovery è abbastanza evidente... (-).

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