Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento potresti acconsentire all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie approfondisci

Guide

Proteggersi dallo spam nei commenti di K2

La lotta contro lo spam nei commenti è una delle attività più noiose nella "manutenzione" di un sito web. È necessario c

Leggi tutto...

News

Bug Fix Release! Disponibile Joomla 4.2.9

Appena rilasciata Joomla! 4.2.9, con alcune correzioni e miglioramenti della major release j4! Ecco alcune Correzioni d

Leggi tutto...

Estensioni

Xmap Creare sitemap per tutti i motori di ricerca

Per facilitare l' indicizzazione delle pagine di un nostro sito Joomla è indispensabile utilizzare un componente che cre

Leggi tutto...

Trucchi e Consigli

Migliorare la struttura delle URL | Tecnica Seo White Hat

 I visitatori del tuo sito potrebbero essere confusi da URL estremamente lunghe e difficili, che contengono poche parole

Leggi tutto...

Un video su youtube racconta la storia di Google, come è nato, chi lo ha inventato, come si è sviluppato nel tempo. Viene spiegato come funziona, come è cresciuto, e quali sono le idee che hanno portato al modello di classificazione che utilizza Google e che hanno permesso ad una relativamente giovane azienda di diventare una delle realtà più importanti del mondo.

Il video non è recentissimo, infatti parla del pagerank e della classificazione pre-panda, ma è utilissimo per interpretare come una buona idea può diventare un grande business.

Il video, di ben 44 minuti, si chiama "Gli inventori di Google" e non te lo puoi perdere.... buona visione....

Ricevendo visite dall'estero sembrerebbe più che necessario fornire a questi visitatori un modo semplice per tradurre il nostro sito nella loro lingua. Certo, ci sono diversi modi per adattare una pagina web al nostro modo di parlare, come ad esempio Babelfish o google translate o il pulsante nella diverse toolbar da installare nel nostro browser.

Tutti metodi un pò più "complessi", e un pò scomodi, se paragonati ad avere un semplice tasto direttamente nel sito che in un click traduce la pagina nella lingua desiderata. Diverse sono le configurazioni che offre JV Translate, tanto da permettere una facile adattabilità a qualsiasi tipologia di sito Joomla. E poi, a me piacciono i produttori operativi che sono sempre pronti ad aggiornare e rimanere al passo.

Qui il link al modulo

Era il primo settembre 2005 quando il nome di Joomla è stato presentato al mondo intero. E oggi che è il sesto anniversario è tempo di bilanci, partendo dal passato e interpretare la crescita esponenziale come utile indicazione per un roseo futuro.

Compleanno Joomla

I numeri parlano chiaro: negli ultimi mesi il forum nel sito ufficiale di Joomla ha raggiunto il mezzo milione di utenti.
25 milioni sono stati i download, e non vengono presi in considerazione tutti gli altri luoghi oltre al sito ufficiale dove è possibile scaricare il cms. Ci sono le versioni in lingue diverse, e numerosissimi sono i siti che permettono il download dell'ultima versione disponibile.
La Jed, nata nel marzo del 2006, ha superato le 8000 estensioni e le comunità nei vari paesi ormai non si contano più.

Un successo che oggi viene celebrato in tutto il mondo, dalle varie comunità, da tutti gli amanti del cms.

Se vuoi lasciare un commento, augurare un buon compleanno a Joomla, festeggiare insieme alla comunità, esprimere un parere sul cms, puoi collegarti su twitter e inserire il tuo cinguettio di augurio con hashtag #jbday.

Le statistiche sono la manna dal cielo per un piccolo o grande blog perchè permettono di valutarne l'efficacia online e ci aiutano ad individuare problemi e trovare di conseguenza la soluzione migliore grazie a test di analisi e confronti. Guardavo le statistiche di questo blog almeno una volta a settimana, sino a qualche tempo fa, ma oggi mi ritrovo a dare un occhio a cosa dice analytics almeno ogni due giorni. Infatti, obbiettivo dei miei controlli non è il numero di visitatori unici, ma la frequenza di ribalzo è il dato che al momento mi interessa di più.

Cos'è la frequenza di rimbalzo o bounce rate

Bounce Rate è un termine utilizzato nell'analisi di traffico sui siti web. Un bounce (in inglese rimbalzo) avviene quando l'utente abbandona il sito dopo aver preso visione di una sola pagina web e lascia il sito entro pochi secondi non trovando ciò che realmente era di suo interesse.

Molti sistemi di statistiche fissano il bounce rate (che si potrebbe tradurre come tasso di abbandono di un sito web) a 30 secondi: un utente si definisce disinteressato ai contenuti di una pagina se l'abbandona entro 30 secondi.

Il limite di 30 secondi è un valore di riferimento che comunque si sta decisamente abbassando anche a 5 secondi in alcuni applicativi software commerciali.

Un basso tasso di abbandono è indice di buona organizzazione dei contenuti e di un look and feel (ovvero aspetto grafico) accattivante, che invita l'utente a continuare nella esplorazione del sito.

La definizione analitica del bounce rate di un sito è il numero di visitatori che visitano una sola pagina del sito (per sessione di navigazione) diviso per il numero complessivo di visitatori.

La definizione analitica del bounce rate per una pagina web è il numero di visitatori che caricano solo la pagina diviso per il numero complessivo di visitatori della pagina.

Come si calcola e dove possiamo analizzarlo

Il bounce viene espresso in percentuale e si riferisce all'analisi pagina per pagina di un sito web. La media che ne deriva è la frequenza di ribalzo di un sito web.

Lo strumento che ci fornisce questo importantissimo dato ovviamente è Google Analytics, e nell'era del Panda non possiamo trascurare il BR del nostro sito in quanto pare sia un fattore che il motore prende in considerazione per classificare i siti nelle sue serp. A tal proposito, capita spesso che i visitatori del nostro sito che scappano dalla pagina di atterraggio provengano proprio da google che, non si sa bene per qual motivo, ha dato risalto ad una pagina che in quella ricerca del visitatore non ci dovrebbe essere. E allora? la responsabilità di un alta frequenza di ribalzo è di google?

In parte SI, ma questi "errori" del motore di ricerca nel proporre il nostro sito dobbiamo in qualche modo "sistemarli" per diminuire il numero di persone che, raggiungendo il nostro blog cliccando su un risultato della ricerca scappa via dopo pochi secondi.

Cosa fare per diminuire il Bounce Rate

Possiamo agire in diversi modi, ma tutte le nostre azioni devono essere comunque motivate dall'analisi dei dati preventiva e un susseguente controllo sui risultati ottenuti dell'azione intrapresa.

L'obbiettivo è quello di abbassare al minimo la frequenza di ribalzo che, in sintensi, ci permette di constatare che le pagine raggiunte dal visitatore contengono le informazioni che cercava. Avere una frequenza alta di ribalzo non serve al tuo sito, non serve al visitatore, non serve al motore. Quindi, non avendo utilità alcuna offrire pagine inutili, ecco alcuni metodi per cercare di migliorare questo dato:

1) Eliminare le pagine con bounce rate maggiore del 90%

Sono quelle peggiori perchè abbassano drasticamente la media. Scommetto che se analizzi il tuo sito scoprirai tante pagine che, nonostante il tuo parere non possa mai essere oggettivo, non offrono nulla e sono state scritte solo per acquisite qualche visita (inutile) in più. Il consiglio è quello di eliminarle del tutto, o, se proprio le vuoi tenere, metti il noindex per evitare che il motore le indicizzi. Se lo scopo è quello di farle indicizzare e posizionare e non hai intenzione di eliminarle è inutile che continui a leggere questo post perchè non hai inteso che una frequenza di ribalzo alta non è altro che un fallimento della pagina e, di conseguenza, una brutta presentazione per tutto il tuo sito.

2) Riscrivere le pagine con frequenza di ribalzo maggiore del 70%

Queste sono solitamente pagine migliorabili; c'è un 30% dei visitatori che non è scappato via appena aperta la pagina. Evidentemente hanno letto qualche riga, ma i concetti espressi sono irrisori o incompleti tanto da stancare subito un buon numero di visitatori che non è arrivato nemmeno a metà pagina. Potresti riscriverle cercando di essere più completo e attinente alla chiave di ricerca che ha condotto utenze al tuo sito. In alternativa, metodo 3

3) Modificare le pagine con BR maggiore del 50%

Diciamo che queste pagine non sono da buttare, ed anzi sono quelle che con qualche piccola modifica possono soddisfare chi vi approda. Basta poco per migliorarle perchè la metà delle visite ha avuto un riscontro positivo. Basterebbe ad esempio una più chiara strutturazione della pagina, l'aggiunta di un video o un grafico, una frase spiritosa all'inizio o a metà post, una conclusione attraente ed utile per abbassare questo 50-60% a 30-40%. E' il nostro obbiettivo.... datti da fare. Queste pagine sono quelle a cui prestare attenzione maggiore perchè, per chi le ha visitate, non sono per nulla inutili e probabilmente manca poco per fare bingooooo.

4) Implementare le pagine che hanno frequenza di ribalzo dal 30 al 50%

Come per il punto 3, siamo alle pagine che hanno molta attinenza alla chiave cercata ma non sono ancora la top. Per renderle le migliori del Web basta davvero poco. Qui davvero poco da modificare; probabilmente quel 30% di visite che raggiungono la pagina e scappano sono da imputare non alla pagina in sè ma ad una posizione in serp non attinente. Sarebbe da analizzare a questo punto la key (o le key) con la quale il visitatore hanno raggiunto la pagina. Controllare che ve ne sia qualcuna poco relazionata alla pagina e capire come mai il motore vi propone per quella serp. Individuato il motivo di quella posizione, premettendo sempre che dobbiamo eliminare le visite inutili, agire per scomparire da quella ricerca. Solitamente parliamo di visite provenienti da ricerche a coda lunga, derivanti da una frase o un concetto presente nel post. Modifichiamo qualche termine della frase e abbassaremo il rimbalzo semplicemente perdendo posizioni per quella key lunga. Attenzione a non modificare cosa ci fa ottenere visite utili. Quando tocchiamo queste pagine dobbiamo prestare molta attenzione; rischiamo di perdere posizioni rilevanti ed attinenti nel motore di ricerca. Se non sappiamo dove agire, non tocchiamole e valutiamo un azione di linkbuilding diretta ad aumentarne la popolarità per i termini rilevanti.

5) Rendere più veloce l'apertura delle pagine del nostro sito/blog

La velocità è da tempo un fattore di ranking. Ancor di più lo è diventanta dopo l'implementazione del panda update. Ma più che al motore di ricerca, dobbiamo preoccuparci di cosa pensano i nostri visitatori e si sà che un sito veloce e scattante è molto gradito a chi lo raggiunge perchè dà l'impressione di non fargli perdere tempo inutile attendendo che una pagina si carichi. Valuta di togliere peso alle pagine eliminado qualcosa, ma anche di passare ad un server più performante o ad un sistema cloud.

6) Sistemare la grafica del nostro sito/blog

Un bell'aspetto è quello che ci vuole, e se il tuo blog è brutto a vedere puoi anche avere i migliori post del mondo... qualcuno scapperà senza nemmeno leggere la prima frase. Fai valutare la grafica del tuo sito a qualcuno disinteressanto, guarda come viaggia nel tuo blog, cosa ritiene bello e cosa invece non gli piace. Serviti di parenti ed amici e non intrufolarti nel loro giro nel sito. Devono essere loro ad indirizzarti, e non tu a suggerire cosa vuoi sentirti dire.

Se puoi, non dirgli che il sito è il tuo ed evita commenti che possano influenzare il loro giudizio. Ricorda che ognuno viaggia in rete a modo suo, e a non tutti piace la stessa cosa, quindi prendi più pareri possibili nel valutare graficamente il tuo sito/blog. Vedi dove cliccano, cosa guardano, da cosa sono attratti e cosa invece li rende indifferenti. Se hai diveri tester, preparati una serie di domande, non solo sulla grafica, e cerca di presentarle nei tempi giusti. Annotati le risposte; potrebbero essere fondamentali per sapere dove e come agire per migliorare la grafica, la navigazione, l'aspetto generale della tua creatura online.

Conclusione

Altri punti andrebbero discussi e sviscerati riguardo al bounce rate e ai metodi per diminuire la percentuale di abbandono di un blog/sito. Trascurando le varie tipologie di sito/blog, probabilmente, quelle che hai letto valgono per tutti i prodotti online indipendentemente dallo scopo e dal tema trattato.

A ottobre 2010 il gruppo editoriale di Joomla! ha stretto un rapporto collaborativo con la casa editoriale Pearson. Il Joomla! Project è lieto di annunciare che su Amazon e InformIT è disponibile all'acquisto il testo di Stephen Burge, "Joomla Explained". Questo è il secondo libro distribuito dalla Pearson dopo l'accordo di fine anno passato con il gruppo di Joomla che si occupa di editoria. Avevo già parlato del testo inaugurale della collaborazione, dal titolo The Official Joomla Book, qualche mese fà.

Come il primo, anche questo libro è disponibile in cartaceo ed in formato e-book, e si propone di insegnare tutto quello che i principianti necessitano di sapere, e nulla che non hanno bisogno di conoscere!

Joomla Explained non richiede nessuna esperienza con la gestione dei contenuti di Joomla, sulla costruzione di un sito web, niente di programmazione, scripting, o  HTML. Il testo, con semplici passaggi molto chiari, immagini, spiegazioni ed analogie, presenta un facile percorso al lettore anche poco esperto puntando sulla praticità.

Questo libro tratta anche delle ultime versioni Joomla!, la 1.6, e la Joomla 1.7 appena messa in distribuzione.

Il libro va subito al dunque, e questo è un piccolo accenno sulla struttura data al testo:

  • Capire cosa fa Joomla! e come funziona
  • Installare l'ultima versione di Joomla
  • La navigazione dei visitatori del tuo sito e l'area amministratore
  • Flussi di lavoro di mastering che rendono semplice la creazione di siti
  • L'aggiunta di testo, immagini, link, e la formattazione
  • Creazione strutturale efficiente e usabilità nella navigazione
  • Inserimento del moduli di contatto, dei banner pubblicitari e della link directory
  • Utilizzare i moduli per consentire la registrazione del sito e la ricerca
  • L'aggiunta di alcuni plugin caratterizzanti
  • Rapida evoluzione design del sito con Joomla! Template
  • Ricerca, scelta, installazione e l'utilizzo di estensioni
  • Costruire ecommerce e siti personali, passo dopo passo
  • Dare accesso personalizzato ai diversi tipi di utenti
  • Le versioni multilingua del sito
  • L'agire efficiente dell'amministrazione, il backup, l'aggiornamento e l'upgrade

Sono già quasi novecento gli amanti di Joomla che parteciperanno all'evento che a Firenze, il 22 ottobre al palacongressi FirenzeFiera, li coinvolgerà in una giornata dedicata esclusivamente al Cms.


Ancora il programma non è definito, ma corre voce che numerose sono state le proposte di intervento meritevoli di essere presentate alla platea del JDay 2011. Per la metà di settembre sicuramente vi sarà qualche bozza che propone un modello base riguardo agli interventi e al loro ordine. Una cosa è già certa: qualsiasi cosa seguirete, sarà più che interessante. Una volta l'anno, già da quattro anni, tutti interventi di alto livello al JoomlaDay. Ad affiancare Massimo Marchetto ed AlexRed sul palco ci sarà Giuliana Ubertini

Il convegno è indirizzato agli utilizzatori del progetto Joomla, Open Source gratuito protagonista per la costruzione di siti web in tutto il mondo. L' evento è l'occasione per conoscere ed approfondire potenzialità e le scenari presenti e futuri del cms, ed un luogo ideale per incontrare le persone che fanno parte della grande comunità italiana, per stringere collaborazioni e promuovere l’uso di Joomla.

Da chi costruisce il sito per la piccola associazione di paese, e a chi voglia farsi un e-commerce, appassionati di php, webmaster con esperienza decennale, gente di passaggio (l'evento anche quest'anno è gratuito), grandi professionisti di marketing, socialweb, designers.
Questi sono i personaggi che incontrerò al JoomlaDay, e sono convinto che avrò modo di conoscere tanta bella gente come negli anni scorsi. E poi, è a Firenze, una città impareggiabile per le sue bellezze. Evento imperdibile!!

Solo 1000 sono i posti disponibili per questo appuntamento che, dopo il successo dell'anno scorso a Verona, vuole ripetersi anche in Toscana.

Pagina 13 di 86

Taolo 's Web Agency

Ultimi Articoli

Joomla Community Magazine

Ultimi Commenti

You are here:   Joomla Blog Home

Chi c'e' Online

Abbiamo 23 visitatori e nessun utente online

Seguici su FacebookFollow Me Twitter

Joomla.it | Il sito di supporto Italiano
Joomla Show | La directory di Joomla

Google codescript verifica


BlogJoomla.it | Il Meglio di Joomla
The Joomla!® name and logo is used under a limited license granted by Open Source Matters the trademark holder in the United States and other countries.

BlogJoomla.it is not affiliated with or endorsed by Open Source Matters or the Joomla! Project