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Guide

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Disponibili al download due aggiornamenti: Joomla 5.0.2 e Joomla 4.4.2

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La presentazione di Sobi2 al JoomlaDay in Francia

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Trucchi e Consigli

Un metodo semplice per inserire la nostra faccia nelle serp con Joomla

La versatilità dello strumento che utilizziamo per i nostri siti è infinita, e scommetto che molti di voi ancora combatt

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Tra le domande che ricevo con una certa regolarità sicuramente "quante pagine dovrei costruire per il mio sito web?" o "Meglio con un sito web o un sacco di minisiti?" è tra le più difficili nel dare una risposta in quanto la questione è molto delicata, e va analizzata sotto aspetti diversi. Così mi sono deciso a condividere su questo argomento la mia opinione contestualizzando il tutto alle novità che avanzano nelle ultime settimane in ambito search.

Premettendo che a mio parere nessun sito sarà mai finito, sarà anche possibile raggiungere un punto in cui esso copre tutto il necessario per il suo scopo da richiedere solo un regolare intervento manutentivo. Un condizione essenziale per dare una risposta alle domande introduttive è conoscere il "punto di partenza" di chi si pone l'ansioso quesito di... "quanti siti dovrei avere?"

Il mio consiglio, se si è all'inizio della propria avventura come webmaster , è di concentrarsi su un solo sito web in modo da renderlo il più completo possibile. La parte difficile sarà capire quando il sito ha raggiunto il suo massimo potenziale di traffico e di guadagno.

Possiamo dare un giudizio più o meno obiettivo se, nel valutare la "classifica per la nostra tipologia", investiamo un pò di tempo nel guardarci intorno e vedere il punto in cui sono giunti quelli della concorrenza. Se si è nella top 5 delle ricerca per le parole chiave più redditizie si potrebbe dire che si è molto vicini. Se hai impostato il tuo sito web per essere un leader del settore, e ti rendi conto di esserlo, anche in questo caso sei molto vicino.

A volte però, se lo spazio è dominato da grandi marchi con un organico più ampio, un più alto budget e una importante componente di marketing offline, è difficile - se non impossibile - giungere al top. Ma se i concorrenti hanno "doti" molto più grandi, allora forse puoi pensare che hai ugualmente raggiunto un grande risultato quando ti rendi conto che gli altri ti riconoscono come una spanna più in basso di loro e si guardano da te. Come già anticipato, secondo me, la scelta migliore è....

Concentrati su un solo sito web

Costruendo il tuo primo sito web di successo, si impara a fare due cose:

1) ridurre al minimo la quantità di lavoro e le esigenze di manutenzione del sito web grazie all'esperienza acquisita

2) scoprire i metodi per esternalizzare in modo efficace il tuo lavoro, e quindi, come farti conoscere

Quando si è agli inizi di questa bellissima attività, di solito si ha del tempo da dedicare al progetto, ma poche conoscenze e risorse. E' il momento di imparare un pò di tutto quello che serve, considerando anche che si parte sempre con un badget economico di poco conto o totalmente nullo. E' piuttosto raro trovare qualcuno che possa alla sua prima esperienza scrivere bene, fare il disegno e la grafica del sito, capirne di marketing, architettura delle informazioni e di seo.

Tutti abbiamo i nostri punti di forza e le nostre debolezza, e questo è il momento di capire, meglio dire, apprendere. E' il momento per individuare ciò che facciamo meglio.
Anche se ancora è troppo presto per l' Outsourcing, imparare da subito ad esternalizzare e rimanere redditizi è un'abilità che ci servirà quando capiremo che nella vita vogliamo realizzare Websites.

Una volta ottenuto il posizionamento adeguato per il tuo sito web, e riteniamo di essere vicini alla vetta dei suoi potenziali utili, è tempo di cominciare a pensare di partire con l'acquisto e la costruzione di un altro sito web.

Un appunto finale prima del riepilogo: in questa "fase del gioco", Google è fortemente sbilanciato verso i siti di marca o i siti web che negli anni hanno mostrato di avere una certa rilevanza. Lo dico spesso... è fondamentale oggi crearsi un brand (un marchio che ti identifica e ti distingue).

In sintesi, ecco qualche conclusione:

Oggi è quasi inutile creare un sito tentacolare, dove solo il 30% del contenuto è rilevante, e le altre pagine da considerarsi marginali. Ovviamente dipende dall'argomento trattato, ma l'orientamento generale punta ad una minore quantità puntando sulla qualità invertendo tutto quello che sino ad ora si è fatto per acquisire una certa rilevanza e visibilità.

Per iniziare, e ritagliarci la nostra fetta di traffico, indispensabile è costruire da subito articoli evergreen, e creare una mescolanza di contenuti stagionali, (o periodici) attorno ad essi. Questa può essere un ottima strategia per concludere il lavoro su un sito a livello contenutistico in breve tempo. Fatto ciò, se davvero abbiamo operato bene e costruito con merito la nostra futura presenza nei top5, sarà molto più semplice il nostro lavoro di ricerca di backlink, visto che un contenuto rilevante è molto più probabile venga linkato da siti importanti nel settore della nostra nicchia. Eviteremo le fastidiose iscrizioni alle directory (backlink quasi irrilevanti, oggi), lo spam nei blog, l'intervento nei forum al solo scopo di lasciare la nostra firmettina (ci siamo capiti, vero?!?). Tutto tempo da dedicare a nuove pagine, o alla costruzione del nostro prossimo sito web.

Col tempo e la pazienza, concentrandosi su un solo sito, avremo maggior possibilità di raggiungere dunque l'obbiettivo preposto. Raggiunto il risultato, e solo quando viene raggiunto, riconosceremo il momento di "pensare a costruire la nostra seconda creatura".

Un articolo Evergreen è quel contenuto scritto con l'obiettivo di indirizzare il traffico verso un sito web per un lungo periodo di tempo. In alcuni casi, come quando il contenuto è storicizzato e non cambierà mai (tipo il berlusconismo raccontanto tra qualche anno nei libri di scuola), il contenuto può vivere per un tempo infinito con poco o nessun aggiornamento.

In alcuni casi, questa importante tipologia di contenuto può avere una lunga durata di vita, ma deve essere aggiornato a distanza di pochi anni. Un esempio di contenuto evergreen potrebbe essere un qualcosa come "la strategia per compilare una buona dichiarazione dei redditi". Questo argomento potrebbe cambiare ogni pochi anni, al modificarsi di una qualche normativa fiscale.

In fase di pianificazione nella scrittura di contenuti sempreverdi, fare una accurata ricerca per la prima parola chiave assicurandosi che la pagina, l'introduzione e l'url siano riferiti alla parola chiave. Si dovrebbero evitare titoli orecchiabili, carini o spiritosi; il contenuto sempreverde è una cosa seria!!.
Generalmente, questo tipo di articoli si dividono in due macrocategorie:
Si tratta di riferimenti di alto livello ad una risorsa, o lavori di ricerca orientati a costruire un articolo pilastro. E 'possibile, ed auspicabile, che ambedue le categorie coesistano in un unico contenuto.

Alcuni esempi di contenuti sempreverdi:

1) Articoli enciclopedici
2) Articoli storici
3) Le ricette
4) L'accisa sulla benzina

Una delle caratteristiche del contenuto sempreverde è che richiede poco o nessun tipo di aggiornamento. Tuttavia, ciò non significa che i contenuti sempreverdi devono fossilizzarsi su "cose vecchie". Ad esempio, una volta che Berlusconi non farà più politica, quello che ha fatto rimarrà immutato, ma cambierà l'interpretazione delle sue azioni.

A volte il contenuto sempreverde ha una durata lunga, ma limitata nel tempo - ad esempio, come formattare un harddisk per Windows 95 -. Quando si sviluppano contenuti come questo, è necessario che le informazioni nella pagina, del titolo e della struttura degli URL siano adattabili ai futuri cambiamenti e al trascorrere del tempo.

Per esempio questa sarebbe una scelta ottimale:

Come formattare un disco rigido
blogjoomla.it / come-formattare-un-disco-rigido /

Quando i sistemi operativi si aggiornano a Windows 98, Windows XP, Windows Vista e Windows 7, non sarà un problema perchè avremo la nostra struttura già pronta ai cambiamenti:

Come formattare un disco rigido - Windows 95
blogjoomla.it / come-formattare-un-disco-rigido-windows-95 /

Sarà possibile creare nuovi contenuti come:

Come formattare un disco rigido - Windows 98
blogjoomla.it / come-formattare-un-disco-rigido-windows-98 /

Come formattare un disco fisso - Windows XP
blogjoomla.it / come-formattare-un-disco-rigido-windows-xp /

Come formattare un disco rigido - Windows Vista
blogjoomla.it / come-formattare-un-disco-rigido-windows-vista /

Come formattare un disco rigido - Windows 7
blogjoomla.it / come-formattare-un-disco-rigido-windows-7 /

Quello che si dovrebbe fare è dunque creare una testata dal titolo "Come formattare il disco rigido". Manmano che il tempo passa, e si aggiorna il contenuto, creare collegamenti a ciascuno dei singoli articoli che si diramano dalla radice dell'articolo sempreverde.

Punti cardine per la creazione di contenuti sempreverdi

1) Ricerca dell'argomento e delle parole chiave per determinare il contenuto evergreen
2) Mantenere l'articolo sempreverde sul binario di un unica argomentazione
3) Studia e approfondisci l'argomento. Sii chiaro: racconta, analizza, concludi
4) Determina se il contenuto sempreverde sarà a breve termine o a lungo termine, il come ed il quando procede agli aggiornamenti
5) Spingi con tutte le tecniche che conosci i contenuti sempreverdi, senza perder tempo con gli articoli "derivati"

Hai mai pensato di aver bisogno di un calendario editoriale per il tuo blog? Sto parlando di un progetto temporale di inserimento articoli che pochissimi blogger Italiani utilizzando. Ma se ci fai caso, quelli bravi sviscerano argomentazioni con una cadenza costante non solo di tempo. Se pensi che non hai bisogno di un calendario editoriale per il tuo blog, ti dico subito che ti sbagli (spiacente per la schiettezza). Avere un calendarizzazione porta diversi vantaggi sulla scrittura, la conservazione, l'aggiornamento e la salute mentale tua e di chi ti segue.

Vantaggi di un Calendario Editoriale

La qualità dei post aumenterà:

Non è più il tempo di rimescolare pensieri sparsi o scopiazzature dal web al solo scopo di rendere vivo il tuo blog. Sapendo cosa andare a pubblicare ogni tot giorni, siete in grado di trascorrere del tempo per la creazione di contenuti- E' molto più facile avere nel tuo blog un alto numero di contenuti sempre verdi (evergreen content). Ti  sentirai più lucido, meno sbadato alla ortografia, e il tuo articolo può effettivamente avere un senso. Potrai anche essere in grado di creare una strategia di blog più coesa perché potrai guardare oltre il tuo blog, invece di trovarti sempre impegnato a trovare argomenti giorno per giorno.

La quantità dei post aumenterà:

E provato che quando ci si impone delle scadenze e ci assegnamo delle responsabilità, ci sono più probabilità di ottenere il risultato. Stabilire quanti articoli si desidera pubblicare in un mese, fissare un termine per ciascuno, e poi metterersi a lavoro. Avere una lunga lista di argomenti da scegliere per il tuo blog è molto affascinante, ma è sempre consigliato non discostarsi troppo dall'argomento principale.

Aumenteranno le opportunità di pubblicità:

Sì, che ci crediate o no, la creazione di un calendario editoriale può anche aiutare a guadagnare di più attraverso gli inserzionisti. E il motivo è abbastanza semplice. Quando si sa che tipo di post andare a mettere in un determinato giorno, rende più facile indirizzare specifici inserzionisti. Ad esempio, se sai che tra due settimane pubblicherai una guida ad un template, si potrebbe entrare in contatto con il produttore per pubblicare un suo annuncio pubblicitario. Con la pianificazione si creano i presupposti per una "pubblicità strategica". Un per dire!! Risatona

Aumenteranno gli iscritti al feed o alla newsletter:

La costanza e la periodicità sono importanti per attirare chi ti visita per la prima volta ad abbonarsi al tuo feed o alla newsletter. Oggi è importantissimo avere dei visitatori fedeli.

Niente più stress da mancanza di idee

Tutto pianificato, lavori in anticipio, spesso vengono nuove idee da aggiungere al calendario.

Costruire un Calendario Editoriale

Il calendario annuale

La prima cosa che dobbiamo fare, e trovare il tempo iniziale per partire con la costruzione base dei nostri articoli da calendarizzare. Cercate le "argomentazioni principali", che dovrebbero corrispondere con le sezioni del vostro blog, e create uno schema di categorie. E' un pò come costruire un sito, solo che qui non costruisci pagine ma cerchi solo dei titoli per i tuoi prossimi post. Se nella tua nicchia ci sono dei "momenti fissi annuali" come potrebbe essere un anniversario, un evento, l'equinozio d'estate, etc etc... già hai una quantità enorme di contenuti da inserire nel calendario annuale. Il vantaggio, in questo caso, è di avere contenuti già pronti per momenti cloù della vita del tuo blog.

Il calendario settimanale

Ogni lunedi pubblico una carrellata di articoli della settimana precedente, ogni mercoledì un post su un attività seo, il venerdì parlo di un componente, e sabato di un evento. il martedì pubblico l'articolo che mi è arrivato via @mail. Questa strategia aiuta a mantenere un buon programma di pubblicazione. Ricorda che devi informare spesso i tuoi visitatori sul tuo programma. Ti alleerai coi tuoi lettori che si aspetteranno determinati contenuti in certi giorni. Li sorprenderai se succederà davvero che il mercoledì pubblichi qualcosa sul seo, ed il venerdi tratti un componente. Se hai un sito di barzellete, scegli un giorno - il martedì - per pubblicare la più divertente della settimana. E guarda che boom di visite avrai quel giorno!! Se la barzelletta è quella giusta, hai fidelizzato, e torneranno a trovarti anche il lunedì, il sabato ed il mercoledì.

Sviluppiamo in profondità gli articoli

Una delle cose più importanti della pianificazione è che ti permette di creare articoli ben studiati, approfonditi ed utili. Hai più tempo di informarti sull'argomento ed è possibile rettificarli, rivederli con calma e renderli sempre migliori.

Dedicare del tempo ad ogni categoria

Tutti abbiamo il nostro argomento preferito. Ma purtroppo, si deve creare una qualche diversità. Creare una diversità sul tuo blog è molto più facile se l'argomento che tratti è molto ampio. Implementare post in diverse nostre categorie mostra a chi ci visita che trattiamo tematiche diverse con la stessa continuità e regolarità. Mi piacerebbe parlare sempre di SEO, argomento che preferisco. Ma non posso, e non voglio, che su joomla blog l'argomento sia  recluso a questo. Quindi tante altre categorie sono nel mio calendario. E' molto più facile scrivere 15 articoli della categoria che piace di più e dimenticare tutte le altre. Un errore da non commettere.

La creazione di un calendario editoriale è un ottimo modo per controllare in che direzione vuoi dirigere il flusso di articoli nel tuo blog. Ovviamente, se ti vuoi tenere al passo con argomenti sensibili al fattore tempo, come il pubblicare le ultime notizie, l'aggiunta di un calendario editoriale vi permettete ancor di più di essere sempre un passo avanti ad un "blogger più rilassato" perchè avrete, sia le ultime news della tua nicchia, insieme a contenuti di rilievo e più approfonditi.

"Hanno rubato il mio sito!" o "un altro sito ha copiato il mio contenuto!"...
Suona familiare? ... vero?
Concentrandosi sulla fase post-furto, ci sono alcuni passaggi da fare quando questo accade.

Allora, cominciamo con questo scenario sfortunato: stai facendo una ricerca collegata al tuo sito nel motore di ricerca e ti appare in lista il titolo di un vostro articolo ... ma è su dominio diverso.
La prima cosa che si fa è visitare quel sito e, solitamente, trovare il tuo contenuto completamente copiato, o un breve abstract. Sono due casi diversi che comunque possono essere affrontati allo stesso modo.

Cosa fai prima? Alcuni cultori del web si sentono liberi di aggiungere contenuto di altri nel proprio sito, a nome della libera condivisione. Io non sono d'accordo e penso che è indispensabile chiedere di poter ripubblicare, o perlomeno attenersi alle licenze. Premetto che la soluzione migliore, evitando dunque avvocati e tribunali che sono molto costosi, è scrivere al proprietario del sito utilizzando sia i contatti nel sito, sia le @mail che riusciamo a rintracciare.

Solitamente, dopo un @mail il proprietario, o copione, eliminerà i vostri articoli o citerà la fonte con un link secondo nostra richiesta. Purtroppo, non sempre è così, perchè la presunzione di essere nelle regole a volte non ha misura nel nostro paese, e si pensa che il web non ha nessuna norma, coprendosi con un inno alla libera condivisione. Ci sono casi di siti aggregatori che non hanno nemmeno un modulo contatti, una @mail... assolutamente nulla. Insomma, se non risolviamo la questione in modo semplice, indolore, e veloce, ecco qualche indicazione su....

Cosa fare se mi rubano i contenuti

Fase 1 - Ricerca di informazioni

Per prima cosa vanno individuati i "responsabili del furto". Inizia così la nostra ricerca....

- Info WHOIS per il dominio. Individuiamo proprietario, contatti, server, data di registrazione.

- Determinare l'indirizzo IP del dominio, e fare una ricerca inversa per scoprire se l'indirizzo IP è registrato e, quindi, che ospita il dominio.

- Fare una copia del sito incriminato nella sua condizione attuale utilizzando uno strumento apposito (teleportpro è ottimo allo scopo).

- Stampare le pagine datandole e/o effettuare degli screenshot che illustrano i contenuti rubati.

- Se i proprietari dei siti sono identificabili, trovare contatti aziendali, riferimenti @mail, indirizzo fisico, ecc..

- Identificare i partner commerciali del sito, cioè se sono in esecuzione annunci publicitari per determinare il patner affiliato e il loro ID da affiliato.

Ora ordine, e sistemiamo bene il materiale raccolto. Ovviamente non può mancare la documentazione per il nostro sito.

- Stampare le pagine datandole e uno screenshot del tuo sito.

- Info WHOIS del nostro dominio.

- Documentate la prima volta che avete pubblicato il vostro contenuto.

- Mettere insieme tutti i documenti nello stile "originale" confronto "copia".... e andate da un notaio a ratificare il tutto  Scherzo!! di solito non è necessario, tranne per casi estremi.

A volte il contenuto può essere modificato per sembrare originale, ma se si ha qualcosa di unico nel contenuto (ad esempio, un errore tipografico) che compare nella versione rubata, quel documento è una prova supplementare non di poco conto. Vi sarete chiesti come mai commetto spesso errori di questo tipo?!?....ecco la risposta  .

Fase 2 - Azione di Contatto


E-mail di comunicazione. In alcuni casi, il contenuto offensivo verrà rimosso non appena si farà loro sapere che lo abbiamo scoperto. Per esempio, potrebbe essere stato incluso per errore o senza la conoscenza da parte di chi gestisce il sito. In altri casi, capita che i proprietari tardino a rimuovere il contenuto copiato. Il vantaggio della @mail sta nella sua immediatezza: è possibile individuare un problema ed informare il proprietario del sito con un preavviso impiegando solo pochi minuti. Se non raggiugiamo l'obbiettivo, e la risposta tarda ad arrivare, passo successivo.

Comunicazione scritta. Un preavviso scritto di violazione del copyright e senz'altro superiore a livello legale di una @mail, sia da un punto di vista dell'impatto che della documentazione. Come per l'invio della @mail del passo precendente, anche in una documentazione scritta fornire un breve lasso di tempo per la rimozione prima di adottate ulteriori misure. Si può decidere se "informare" con un tono amichevole o minaccioso. Per aumentare l'impatto e per documentare al meglio il ricevimento del reclamo, considerare l'invio tramite posta certificata e/o raccomandata AR, richiedono una firma alla consegna. Avendo a firmare per ritirare il documento si aggiunge l'impressione che vi sono gravi indizi di colpevolezza.

Naturalmente, il massimo impatto avverrà da una lettera su carta intestata dell'avvocato. I proprietari delle aziende, come i piccoli amatori del web, tremano all'idea di vedere avvocati coinvolti in quanto sanno che anche se si vince, sarà ugualmente un costo.

Fase 3 - Le Parti Interessate

Contattare il WebHost /ISP. Se siamo ancorati ad un nulla di fatto con il proprietario del sito, o non si riesce a trovare un proprietario del sito, il sito web dove è hostato il sito o il fornitore di connettività può essere coinvolto con una @mail. Il successo dipenderà, anche in questo caso, dall'impressione sulla documentazione. La comunicazione scritta è probabilmente migliore perchè difficilmente questi fornitori reagiscono ad una presunta violazione di un sito che gira sui loro servizi con una semplice @mail.

Contattare il Motore di ricerca. Non è proprio la soluzione al problema, ma i motori di ricerca a volte possono essere convinti a rimuovere le pagine che violano il copyright dal loro indice. Dal momento che il contenuto è spesso rubato allo scopo di aumentare il rank nelle classifiche di ricerca il de-indicizzamento eliminerà una motivazione importante per continuare a copiare il contenuto del tuo sito. I motori di ricerca non sono sempre operativi e rapidi nel gestire le violazioni, ma sono stati segnalati dei successi con questo approccio.

Contattare i Business Partner. Se il sito ha un partner commerciale identificabile, ad esempio, link di affiliazione, legato ad aggregatori, vende merce di marca, ecc.., valuta l'ipotesi di coinvolgere anche questi soggetti con un preavviso che il contenuto dove gira il loro banner è protetto da copyright e viene utilizzato per commercializzare i loro prodotti senza autorizzazione.

tratto da un post su www.webmasterworld.com

Un ultima raccomandazione. L'approccio deve essere adattato al valore del contenuto, alla portata della violazione del copyright, e alla natura/ubicazione del sito che ha rubato il vostro articolo. In alcuni casi, coinvolgere avvocati può essere ben giustificato, mentre in altri può essere eccessivo.

Si parlava di +1 e indicazioni che gli utenti potevano dare al motore di ricerca per posizionare meglio i siti qualitativi, quelli che piacciono ai navigatori e che ritengono utili. Per perseguire questo scopo, invece del voto positivo (+1), ciò che si può notare nelle serp inglesi sotto google.com è un bel Block all results che appare quando entriamo in un sito e ne usciamo cliccando sul tasto indietro del browser.

Se il sito non è di gradimento, un click su Block all results e quel sito, nessuna pagina di quel sito, comparirà nelle tue ricerche. Il bottone compare anche se non si è loggati, e pare venga presto inoltrato in tutte le versioni in lingua del motore di ricerca più famoso ed utilizzato.

Ci sarebbe da valutare qualche implicazione se questi dati, raccolti da google, possano, e in  quale percentuale, contribuire al ranking totale di un sito web.
Ovviamente, cliccare su quel tasto implica la non visualizzazione solo per chi ci clicca, ma se questi click sono ripetuti, continui, da diversi luoghi, diversi browser, diversi sistemi operativi.... da persone tutte diverse...

Mark Dexter, con un interessate articolo che introduce alla nuova versione, parla ancora di cicli di rilascio costanti e ben scansiti nel tempo sino al 10 luglio, data in cui verrebbe rilasciata la Joomla! 1.7. L'uscita della 1.6.3 dovrebbe essere l'ultima di questa serie, in quanto il team dovrebbe concentrarsi sulla prossima uscita, quando a cambiare sarà la seconda cifra di versione.

Entriamo nel periodo, da ora in avanti, in cui verranno raccolte alcune indicazioni circa cosa si potrebbe aggiungere nel nucleo centrale prima del definitivo rilascio. E' possibile proporre nuove funzionalità da inserire. Chiaramente, non tutte estensioni potranno essere aggiunte nel nucleo centrale, e rimarranno distaccate per continuare un proprio sviluppo.

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