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BlogFest 2010È la festa dei blog e dei blogger quella che dal 24 al 26 settembre raduna a Riva del Garda (TN) i principali protagonisti del web 2.0. Ma anche gli iscritti a Facebook, i follower di Twitter, i frequentatori di chat e forum saranno liberi di raccontare le proprie esperienze, la propria storia e le aspettative future.

Per gli organizzatori è “una festa, una gita di classe della rete, un raduno, puro divertimento”.

Oggi alle 17, l'inizio di questo evento che tra discussione e conferenza a tema alla presenza di blogger famosi, giornalisti, emeriti sconosciuti, uno swap party, un PhotoSafari e tre BarCamp si giungerà al momento centrale: la premiazione dei Blog Awards Italiani 2010, con un concerto all’aperto rigorosamente in diretta web.

29 le categorie dei Blog Awards fra cui esaltante sfida per lo schettro del Blog 2010, la migliore community, il migliore blog di un VIP, miglior blog erotico, miglior blog sportivo, miglior post dell’anno, cattivo più temibile della blogosfera, miglior blog di cazzeggio gratuito e miglior blog politico.

Da quando internet è un bene internazionale a cui tutti possono appoggiarsi si è ben inteso come anche chi offre e chi cerca, sopratutto in campo lavorativo, possa avvalersi di questo mezzo per entrare in contatto.

Outsourcing

Ci sono siti che si specializzano in determinati settori allo scopo di creare un legame tra chi vuole esternalizzare un attività e chi è disposto a farla, e tra questi spazi online oggi vi parlo di un portalone famosissimo che offre questa opportunità. Un piccolo accenno introduttivo al succo del discorso:

Cos'è l'Outsourcing

Da Wikipedia: "Outsourcing, parola inglese traducibile letteralmente come "approvvigionamento esterno", anche detto esternalizzazione, è termine usato in economia per riferirsi genericamente alle pratiche adottate dalle imprese di esternalizzare alcune fasi del processo produttivo, cioè ricorrere ad altre imprese o a liberi professionisti per il loro svolgimento."

Ci sono molte ragioni che spingono un azienda all'outsourcing ottenendo così alcuni importanti vantaggi  sia economici - esternalizzando si risparmia perchè non sono necessarie figure specialistiche in N settori - ed anche qualitativi in quanto un lavoro commissionato ad uno specialista Freelancer o un azienda del settore sicuramente verrà svolto a regola d'arte con tanto di assistenza specializzata che difficilmente potrà essere rintracciata nel personale interno. Dunque, qualità e convenienza.

Purtroppo, l'opportunità di esternalizzare delle attività, per alcuni, ha degli svantaggi. L'outsourcing ha creato molte opportunità per le imprese e, in effetti, molte delle società che esistono oggi non sarebbero sopravvissute alla recessione. Molte di esse nell'outsourcing però hanno trovato il modo di sbarazzirsi di una fetta elevata dei costi tramite licenziamenti di massa inquadrandoli e giustificandosi come una necessità per non morire. Ovviamente questa considerazione filosofica a poco a che vedere con www.freelancer.com

Freelancer.com è un sito in lingua inglese che da diversi anni è tra i maggiori mezzi di contatto tra imprese e liberi professionisti del mondo. Esistono siti anche in Italia che fanno lo stesso "mestiere di intermediario del lavoro", ma freelancer è un must del settore. Ciò che mi piace è la qualità delle categorie e la loro semplice rintracciabilità. Non è stato difficile infatti trovare un area dedicata a Joomla, dove diverse sono le richieste di chi cerca lavoro e di chi lo offre. Utilizzarlo è molto semplice per le ricerche, ma anche l'inserimento di una outsourcing - o di una richiesta di lavoro - non è per niente complicata. Basta infatti compilare un form dove inserire alcune utili informazioni e, dopo una rapidissima approvazione, la tua @mail sarà inondata di messaggi. Provare per credere..... aaa.. vedi che tengono molto alla qualità delle richieste, se incomplete vengono facilmente scartate.

Tante volte di legge sul web di metodi, modi e motivazioni per creare un sito di successo. Oggi vi propongo la visione di un video, un pò vecchiotto a dir la verità, ma che racchiude in se le 5 regole... per fare un sito. Il video nasce con un altro titolo, ma credo che queste che sentirete, oltre a essere le 5 regole per guadagnare con un sito, siano più le basi primarie da mettere in atto per un futuro proficuo introito economico..... a voi il video, buona visione.

{youtube}zPa72TbOM6k{/youtube}

Simpatico, vero?.... Ricapitoliamo qualche punto:

Interazione: tener d'occhio i commenti e la casella di posta

Obbiettività: non esprime giudizi affrettati e moderati da solo

Focus: non andare fuori tema, come faccio io a volte, e pensa di trattare un argomento ben specifico. Individuare il target è fondamentale.

Originalità: "Elimina dalla tastiera i tasti Ctr-c e Ctr-v". Quant'è vero!!!

Velocità: Essere i primi a postare su un certo argomento, o su l'ultimissima news, è importante si... ma comunque è sempre meglio scrivere con coscienza e conoscenza: su questo punto ho qualche dubbio.... ritengo meglio scrivere qualcosa di completo con qualche minuto di ritardo, anzichè un contorto post fatto di frasi slegate.

Ciò che nessuno si aspettava è accaduto. Pochi giorni fa sono state pubblicate le motivazioni che il Giudice di Milano ha adottato per condannare il colosso Usa, attraverso i suoi responsabili Italiani, al carcere per violazione delle norme Italiane sulla privacy. I commenti in rete si sprecano e c'è chi, come Scorza - esperto del settore che scrive per Punto Informatico -, parla di sentenza piccola piccola che non chiarisce i dubbi, ed anzi li accresce creando confusione su ciò che è diritto e dovere, libertà e colpevolezza. Per chi non conosce i fatti, si parla della condanna per violazione della privacy riferita ad un video apparso su Google Video circa sei anni fa che riprendeva il pestaggio ad un ragazzino con problemi compiuto dai compagni di classe e ripreso con un telefono cellulare. Il video è riprovevole, non c'è dubbio, ma che colpa ha Google su un video che gira sui suoi server? Sino a ieri nessuna!!

Oggi è altra storia e pare che molti siti online - soprattutto community - che, permettendo la pubblicazione di foto, video e testi, presto scompariranno dal Web facendolo precipitare indietro di almeno una decina di anni. Che la legge vada rispettatta non c'è alcun dubbio, ma di quale legge si parla se anche il Giudice dice che occorre una nuova legislazione?

Nelle 111 pagine della motivazione non tutto è chiaro, non sembra ci sia un riferimento diretto a norme esistenti e a quanto si legge pare che la colpa del motorone sia quella di non aver usato "gli heading tag" nello stralcio di testo dedicato alla privacy di chi viene ripreso nei video come se questo possa creare un qualche timore ad un ragazzetto che per gioco pubblica uno scabroso video rendendolo pubblico e visibile a tutti. Insomma.... il Web in Italia è ad una svolta, anche perchè il giudice sembra non escludere la possibilità di poter esercitare anche la condanna per diffamazione se questa non fosse stata ritirata dalla famiglia del ragazzo. Non viene fatta menzione della Normativa Europea sul commercio elettronico nemmeno per escluderla perchè non applicabile nel caso in esame. Confusione, confusione, confusione.

E nel resto del mondo va anche peggio per Google e similari; infatti, è di ieri la notizia proveniente dal Brasile di una condanna per diffamazione riferita a delle affermazioni contro un prete messe online su Orkut, una specie di social netwok che va per la maggiore in Sud America.

Una serena Pasqua a tutti voi, amici di BlogJoomla.it

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