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Joomla 3.9

Joomla 3.9

La tanto attesa Joomla 3.9 e' stata rilasciata. Novita' su cookie e privacy

(1 Agosto 2013) Un importante Fix di sicurezza per la Joomla 1.5 -->    leggi l'articolo... 

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Proteggersi dallo spam nei commenti di K2

La lotta contro lo spam nei commenti è una delle attività più noiose nella "manutenzione" di un sito web. È necessario c

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News

Il JoomlaDay 2017 a Milano il 14 ottobre

Sabato 14 ottobre 2017 la decima edizione del JoomlaDay Italia. Come ogni anno l'ingresso sarà libero, ma limitato ad un

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Estensioni

DOCman diventa a pagamento

Un breve comunicato sul sito del produttore (http://www.joomlatools.eu/) ci informa che le prossime versioni di DOCman,

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Trucchi e Consigli

Un fix per la Joomla 1.5

Per chi utilizza un joomla!® come impalcatura del proprio sito web questo può definirsi un periodo "impegnativo" visto g

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Erroneamente si pensa che l'Inglese sia la lingua più diffusa e parlata al mondo, e moltissimi sono i siti che tra le loro pagine ospitano traduzioni delle stesse, con loghi e bandierine in bella vista delle più svariate Nazioni. Bhèè, capirne il perchè è semplice... attrarre anche visitatori stranieri, estranei al nostro linguaggio abituale, ma pur sempre potenziali clienti - o semplicemente visitatori - è importante. E chi ci visita, trovandosi la possibilità di leggere nel loro linguaggio abituale, provano una sensazione di sicurezza che li rende più liberi psicologicamente di decidere l'acquisto, o più semplicemente, tornare a visitarci.

Da una ricerca recente è risultato che la lingua più parlata al mondo è il Cinese Mandarino, seguito dall'inglese, dall'hindi (?), poi spagnolo, russo e arabo. I t a l i a n o ?? al ventesimo posto.

Ci siamo ritrovati in un mondo dove la nostra lingua non la parla nessuno, però possiamo rimediare per i nostri sitarelli. Infatti molti e svariati sono i modi per tradurre un sito. E tra questi, (Joomla ha Joomfish, ma tradurre a mano non è semplice) il servizio Translate di Google può fare al caso.

Certo, meglio sarebbe una traduzione a manina - precisa, completa e corretta grammaticalmente -, inserita in un sottodominio del tipo: en.blogjoomla.it o cinesemandarino.blogjoomla.it.... chissà, può darsi, un giorno.... ma per compensare il ritardo, e non perdere visite fideizzate anche straniere, utilizzare il traduttore di google potrebbe aiutare.

Pubblicato in Web Marketing News

 


Conoscere i modi per diagnosticare una penalità di Google diviene essenziale visto l'alto traffico che da questo motore proviene. Se si ha il sospetto di una penalizzazione, perchè perdi posizioni, o perchè la barretta della Toolbar è improvvisamente di un grigio fumo, o perchè le tue pagine indicizzate progressivamente diminuiscono, o perchè le tue visite calano... prova a effettuare qualche controllo.

Come scoprire se un sito è penalizzato

1) Verifica il traffico interno alle tue pagine, se individui un momento di calo sbrusco hai una prima avvisaglia.

2) Esegui una ricerca del tipo [site: yoursite.com] per vedere nei rapporti presentati da Google quante URL il motore ha indicizzato; confronta spesso questo dato perchè sintomo di buona o cattiva salute per il tuo sito

3) Verifica se nel Google Webmaster Tools vengono segnalati eventuali problemi. Errori, metatag duplicati, grafici di scansione

4) Dai un'occhiata se il Pr nella toolbar di Google è cambiato; la barretta grigia potrebbe essere un inquetante segnale

5) Controlla il posizionamento del sito per nome a dominio senza il TLD

6) Verifica se Google ha inserito nella "lista nera" il tuo sito come pericoloso per la navigazione (http://www.google.com/safebrowsing/diagnostic?site=mysite.com <-- tuo nome dominio).

7) Controlla il codice sorgente delle tue pagine e verifica se esse contengono eventuali collegamenti iniettati, o script malevoli

8) Controlla il tuoi vicini di IP. Può succedere che in server strautilizzati - alcuni server su host famosi addirittura passano il migliaio di siti - ci sia un vicino scomodo, un sito spam, o anche qualche caso di sovraottimizzazione. Google, se trova siti del genere, sembra svalutare tutto il server e questo si traduce in una riduzione simultanea di trust per tutti i siti con lo stesso IP e/o stessa classe.

9) Copia una lunga parte di testo di una pagina e inseriscila nel campo ricerca di Google. La tua pagina deve classificarsi al primo posto

10) Controlla se le tue pagine sono raggiungibili con una sola URL; causa di penalizzazione sono anche i contenuti duplicati - cioè raggiungibili da più indirizzi url -. Inoltre, è buona norma non copiare da altri siti per non cadere nel filtro antiduplicazione dei motori. E' chiaro che se un sito ti copia, e ha più forza del tuo, è probabile che google - e gli altri motori - lo considerino come il creatore dei tuoi contenuti.

Questi sono dieci consigli per verificare se il tuo sito è penalizzato che ho provato a tradurre da http://www.searchenginejournal.com. Ma anche se non avessi nessun sospetto di penalizzazione, ogni tanto attuare questi controlli può prevenire il peggior danno, e non solo. Infatti, sono anche utili per verificare la buona salute del tuo spazio online.

Pubblicato in Google
Mercoledì, 16 Dicembre 2009 11:39

Google ce l'ha piccola; la url


Si è sempre detto che il vino buono sta nelle botti piccole, e forse a questo detto si è rifatto Google quando ha pensato bene di rimpicciolire le url tagliandone la parte centrale. Un rivoluzione del web questo nuovo modo di intendere un collegamento ad una pagina. Già servizi tipo TinyURL e Bit.ly sono abbastanza diffusi, basta vedere le url nei social come Twitter che da tempo utilizza questo sistema. Evidentemente un risparmio di risorse non indifferente ma anche qualche controindicazione. Infatti, per un sito web con url del tipo dominio/sezione/categoria/contenuto l'attrarre il visitatore grazie alla parte centrale del collegamento non serve più.

Un altro fattore da considerare riguarda l'ottimizzazione: Google, come altri motori, evidenziano la key ricercata anche nella Url, quindi se avessimo una sezione chiamata internet visibile al centro della url questa verrà "omessa" dalla visualizzazione in Serp. In ogni caso, se grandi network e social opteranno per questa scelta evidentemente ci saranno dei buoni motivi. Sembra che domani sarà inutile inserire key nella url per posizionarsi sopratutto se le nostre url si trasformeranno nella tipologia impostata da servizi come TinyURL o Bit.ly. Se questa è l'ennesima rivoluzione del web, e di conseguenza l'inizio del passaggio al cosidetto WEB 3.0 non lo sappiamo, ma non è certo cosa da poco.

 

Adsense Joomla

Disponendo già di un account su Adsense, per inserire gli annunci pubblicitari di Google su Joomla potremmo servirci di un qualche modulo, oppure fare tutto in Html. Joomla dispone di un sistema per definire quale editor usare quando costruiamo un contenuto, ma anche un modulo. Andando in gestione moduli, e cliccando su nuovo, la scelta è vasta - dipende da come avete impracchiato il vostro joomla installando di tutto - ma tra questi (nativo in joomla) possiamo trovate "modulo personalizzato" o in alcune versioni "Html personalizzato".

Come inserire Adsense su Joomla

Questo tipo di modulo permette di inserire codice html se, andando nelle configurazioni generali di Joomla, scegliamo di non usare nessun editor agendo nel menù a tendina "Editor".
Se andiamo a creare questo tipo di modulo, ora ci appare senza editor ma con l'area di testo. In quest'area possiamo agire di Html alla pazzia. Ma inserire Adsense non è certo una pazzia... almeno riprendiamo qualche spesuccia....

Adsense... allora...

1) Abbiamo un account su Google Adsense

2) abbiamo creato il nostro tipo di annuncio e possediamo il codice script

3) Andiamo su Joomla e disattiviamo qualsiasi editor

 

4) Creiamo un nuovo modulo personalizzato



5) nell'area testo, copiamo il codice di Google adsense. Salviamo e pubblichiamo.

5 bis) State scrivendo in html.. quindi valgono i <center> <left> e..eee.. è html

6) Se volete, potete anche utilizzare questo modulo inserito dentro un contenuto

Dopo circa 10 minuti, se già usate adsense su altri siti, il vostro annuncio pubblicitario da pochi cent a click (sempre buoni sono, per qualche pixel occupato) sarà nella posizione che avete scelto per il modulo. La stessa procedura può essere utilizzata se si dispone di qualsisi codice, compreso quello di Analystic. Senza installare niente.

Pubblicato in Guide per Joomla
Giovedì, 10 Dicembre 2009 18:52

Google e Bing favorirebbero il peer to peer?

 

Bing & Google

Questa la news delle ultime ore che gira sul web. Il problema giudiziario nasce da, pensate un pò, un indicizzazione di contenuto diffuso da servizi alla RapidShare.
Premettendo che sia una questione spinosa su cui è meglio non entrarci troppo, anche perchè non tutti gli Stati hanno le stessi leggi, penso che in questi casi è questione di coscienza. D'altronde è come rubare, scaricare un prodotto commerciale. E lo stesso vale per Joomla, direi. Se si vuole quel prodotto, che sicuro avrà la possibilità di prova, lo si studia, e se si ritiene soddisfacente per lo scopo si acquista.

La notizia su Google e Bing

Microsoft e Google dovranno rispondere in tribunale delle accuse mosse dalla Blues Destiny Records, piccola casa discografica che avrebbe depositato tre distinte denunce contro il servizio P2P RapidShare e contro i motori di ricerca Google e Bing. RapidShare sarebbe sotto accusa per aver ospitato quanto necessario a scaricare una dozzina di brani degli autori Ronny Sessum, Roy Powers e Peter McGraw, tutti sotto contratto presso la Blues Destiny Records; Google e Bing sarebbero invece colpevoli per aver favorito le attività RapidShare indicizzandone le pagine sotto accusa. Per RapidShare l'accusa è diretta: il servizio avrebbe ospitato materiale dai tre autori, ivi compresi album completi, creando un lucro proprio ai danni della piccola etichetta.

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