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Venerdì, 20 Maggio 2011 00:42

La Social Search di Google diventa globale

Nel 2009 Google ha introdotto la prima bozza di Social Search come una funzione sperimentale progettata per aiutare a trovare informazioni rilevanti messe in risalto dai propri amici. Da allora costanti miglioramenti sono stati messi in atto, non sempre con buoni risultati, per legare più persone e presentare sempre più rilevanti risultati web. Oggi arriva la notizia che Google ha implementato la ricerca sociale a livello mondiale.


La Social Search si pone come obbiettivo quello di agevolare la ricerca delle pagine create o condivise dagli amici, compresi i link che sono stati retwittati o sharati nei più famosi social network. I risultati della ricerca sociale sono visibili solo da te e appaiono solo quando si è loggati al proprio account Google. Se si è eseguito l'accesso, Google potrebbe mostrare risultati come nell'immagine qui in alto.

Ma da dove vengono questi "suggerimenti" proposti dal motore? Google chiarisce che saranno comprese le persone della lista dei contatti nella chat di Google, i tuoi amici che sono su Google, la gente che ti sta seguendo in Google Reader e Buzz, da tutte le reti che hai collegato al tuo profilo di Google e da Twitter. Sicuramente non saranno solo queste le fonti, ma nel post  su http://googlesocialweb.blogspot.com non vengono citati altri riferimenti.
Il video qui sotto è una delle presentazioni di questo nuovo servizio che il motore di ricerca ha diffuso oggi a livello globale.

{youtube}4hAgiIXuNbs{/youtube}

Pubblicato in Google

Interessantissimo video che tratta della censura del web e della diffusione dell'informazione online analizzando quali "segnali" grosse aziende quali Google e facebook acquisiscono dalla nostra navigazione e come possono utilizzare questi dati per mostrarci cose a noi gradite, o per meglio dire... cosa loro vogliono che sia di nostro gradimento.

Censura sul web
Il video di Eli Pariser pubblicato su Ted.com è sottotitolato in Italiano. Buona visione..



La "personalizzazione dei risultati di ricerca", cronologicamente parlando, ha assunto significati diversi dipendenti dalla sempre più affinata tecnica di assimilazione, conservazione e utilizzo dei dati raccolti. Oggi i risultati di ricerca personalizzati che vediamo sono fortemente influenzati dal nostro comportamento online, ma qualche anno fa non era proprio così.

Da diverso tempo i motori di ricerca sono sempre più "concentrati" nell'aggregare ed analizzare i dati di un numero sempre maggiore di persone per migliorare la pertinenza generale dei risultati. L'utilizzo di tecniche di analisi basate sulla link popularity o, quasi all'opposto, coi sistemi di filtraggio collaborativo, nei risultati mostrati per determinate ricerche c'è sempre più "qualcosa di noi". Anche il PageRank è una forma di analisi aggregata; è un conteggio dei "voti" dato dai creatori di contenuti tramite i link.

Google ha iniziato con la cronologia di ricerca a monitorare gli utenti che accedono con un account Google. Siamo nell'aprile del 2005. Nel mese di giugno dello stesso anno ha introdotto la ricerca personalizzata in base alla cronologia di ricerca presentandolo come un esperimento di Google Labs.

La ricerca personalizzata studiata dal Labs di Google diventò, ad inizio 2007, una funzionalità a disposizione di tutti gli utenti. Inizialmente però, la personalizzazione delle ricerche rimaneva in gran parte basata sulla cronologia di ricerca e sui risultati che si tendeva a scegliere. Vi ricordate (!) il segnalibri di Google?

Nel mese di aprile 2007 Google ha notevolmente ampliato le informazioni acquisite sugli utenti, andando oltre il semplice monitoraggio della cronologia delle ricerche iniziando il monitoraggio sulla navigazione "su tutto il web" mentre si è loggati. Questo enorme aumentato di dati raccolti da Google, già ai tempi, poteva essere utilizzato per ottimizzare i risultati di ricerca personalizzati.

Alla fine del 2009, Google ha informato che la personalizzazione dei risultati di ricerca era per tutti, sia se collegati a un account Google o meno. Questo notevole cambiamento, in due parole, significa che non c'è più alcuno standard tassonomico di insieme nei risultati che Google propone per una determinata query.

Recentemente poi, Google ha sperimentato altre implementazione nei risultati di ricerca basandosi sempre sulla raccolta di dati degli utenti e concentrando l'attenzione principalmente sulla loro geolocalizzazione.

Pubblicato in Google

Google ha dichiaro nel mese di dicembre 2009 che chiunque effettui una ricerca sul motorone si ritroverà una serp inficiata dalle ricerche precedenti e dai click sui siti visitati. Chiaramente, non vedere una serp reale ma che dipende dalle nostre tipologie di ricerche e dai nostri click non penso che serva molto ne all'utente, che magari cerca qualche altra informazione oltre quelle già lette, ne a chi si occupa di posizionamento. Quest'ultimo infatti, considerando anche la geolocalizzazione delle serp, non riuscirà ad interpretare al meglio se il suo lavoro va nella strada giusta e quali iniziative intraprendere per migliorare la posizione del sito a cui sta lavorando. Esistono diversi metodi per evitare le serp personalizzate e, in rete, molte sono le soluzioni poste ma solo alcune funzionano davvero.

Disattivare le ricerche personalizzate di Google

Esistono principalmente due metodi per disattivare le ricerche personalizzate.

Se siete loggati nell'account Google potete aggiungere un parametro in coda alle query (&pws=0) che non farà altro che disattivare la personalizzazione per la specifica richiesta. L'alternativa suggerita da Google è quella di cancellare la cronologia delle ricerche, ma questa verrà nuovamente infoltita mano a mano che si utilizza Google da loggati.

Se non siete loggati nell'account Google, cliccando in alto a destra sul link Web History (cronologia web) potete disattivare per sempre la personalizzazione che a quel punto cancellerà il cookie nel sistema e mostrerà i risultati effettivi (forse).

Non poteva certo mancare la realizzazione di uno strumento che permette di effettuare ricerche reali.

Pubblicato in Google
Mercoledì, 09 Dicembre 2009 22:50

Le Icone di Joomla - Dove trovarle

 


Appena istallato il nostro joomla già ci fornisce una base di icone perlopiù utilizzate come contorno alle varie pagine, sopratutto lato backend, che compongono un installazione nativa. Ma nessuna di queste di solito viene utilizzata per altri scopi oltre quelli per cui è nata. Ma se volessimo rendere più divertente il nostro Joomla potremmo servirci di IconFinder dove ci sono al momento circa 124,000 icone tutti scaricabili in due formati, .ico e .png
Dopo aver scaricato quelle che ti piacciano, le aggiungi a quelle di Joomla.

Cambiare percorso alle immagini, o sovrascriverle semplicemente, sono procedure che chi usa Joomla dovrebbe conoscere bene.

Tra le prime domande che vengono poste da chi è alle prime esperienze con Joomla non può mancare... "ma come si sostituisce il logo in alto?". Il sistema da utilizzare per le icon è lo stesso, ma ovviamente parliamo di immagini di dimensioni ridotte che potremmo anche sfruttare per piazzarle qua è la nel sito in quei fastidiosi spazi vuoti. Un risultato grafico con poco peso. Possiamo anche decidere di inserire un immagine in una voce di menù.

E se ci volessimo sbizzarrire con nuovi e unici colpi di genio (la sindrome da grafica creativa) allo scopo di personalizzare il nostro sito possiamo servirici del vecchio quanto efficace metodo della sovrascrittura. Chiaramente, compiere azioni del genere necessitano di dimestichezza col cms e i suoi file, ma non è certo così complicato come può sembrare sostituire un file. Basta avere "tutto sotto controllo" perchè dovete sapere che un banale errore di dimensioni può sfasare tutto il template quasi irreparabilmente.

Sostituirne una icona di Joomla lato backend o frontend


Non esiste credo ancora una guida specifica per questo procedimento, anche perchè numerose sono le variabili che entrano in campo a livello di file manager, nomi di cartelle e file, dimensioni da citare, ...... , .... . Per questo si può solo presentare la classica procedura:

1) individuare l'immagine
Il compito più difficile

2) rinominare il file che sostituirà quello presente con identico nome
Stesso nome, dimensione ed estensione

3) sovrascrivere il file esistente
Buttare il nuovo file nella cartella del vecchio

Sembrerà assurdo, ma credo che un icona può essere influente anche nella scelta da parte di un nostro visitatore di compilare un form proposto.

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