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Molti Web Writing, o, italianizzando, scrittore del web, pensano che sia più giusto scrivere il titolo di un articolo dopo averlo concluso. Il motivo è facilmente intuibile, e ben si adatta ad uno dei consigli che la guida per i WebMaster fornita da Google mette tra i fattori di posizionamento primari.

Scrivere un buon articolo, con una buona sintassi, unico ed originale, a volte non basta a portare le visite sperate al nostro blog. Anche se scrivi un contenuto che merita il nobel e poi lo chiami, "secondo me è così", stai tranquillo che il tuo lavoro andrà perso nei meandri della rete... e dovrai consolarti con nobel che vincerai. Brutta cosa...

Visto che il titolo che diamo ad un articolo è così importante per i motori di ricerca, diventa indispensabile dedicargli qualche minuto per cercare di trovare "i termini giusti" a ciò che abbiamo scritto per essere facilmente rintracciabili online. Vi consiglio, a tal proposito, uno strumento utile che si avvicina molto al tool di Adword ma con alcune peculiarità che lo fanno certamente più adatto allo scopo. Ma quel'è lo scopo???

Trovare le parole chiave più ricercate

"Con Google Insights (statistiche di ricerca) - dice la presentazione di GG - puoi confrontare le tendenze e i volumi di ricerca in base a regioni, lingue e intervalli di tempo diversi." Due righe che dicono tutto.... questo il link alla risorsa: www.google.com/insights/

Come si usa Google Insights

Come fare una ricerca... uguale!!. Inserisci il termine principale del tuo post (io ho inserito ad esempio Joomla), e grazie ai filtri che trovi sulla tua destra potrai affinare per Ricerca Web, immagini, news.

Imposti la località, con la possibilità di sciegliere per nazione, e addirittura per regione e città. Non può mancare nel form la possibilità di selezionare un intervallo temporale di estrapolazione dei dati. Puoi affinare ancora scegliendo la categoria di interesse. Cosa ne esce fuori?

I dati di Google Statistiche di Ricerca

Un grafico, bello, chiaro e da loggato ci sono anche i numeri, ci fornisce i volumi di ricerca. Per quel che riguarda Joomla, visto che ci siamo, si nota un leggero calo da inizio anno sicuramente un controbilanciamento della stratosferica crescita che dal 2005 lo vede protagonista nel suo settore. Quello dei CMS.

Google Insights mi piace perchè puoi vedere in quale regione, addirittura in quale città, la parola chiave del tuo post è più cercata. Utilissimo per posizionarsi, o almeno cercare di farlo, quando occorre presentare qualcosa in un territorio geolocalizzato. Da quando Joomla è nato, il grafico ci mostra che la città che ha risposto con più ricerche è Lecce, seguita da Cosenza, Arezzo e Macerata.

I termini di ricerca di interesse

L'ultima tabella, forse la più importante, ci mostra in ordine di rilevanza qual'è il termine che possiamo accoppiare alla nostra key principale per accapparrarci più traffico. Un elenco di "Termine principale + altra Keyword" che ci può ben consigliare su quali parole ci servono per un titolo migliore da dare al nostro post.

Spero che questo strumento ti possa essere utile; negli articoli correlati che trovi più in basso si parla ancora del tag title. Se conosci altri strumenti simili, o migliori di Google Insights, suggeriscili ai visitatori di blogjoomla.it scrivendo un commento.

Questo titolo è da riportare tradotto così come l'ho letto. Ahahah, e si...eliminare il super administrator è tra le attività primarie per la sicurezza, tantochè ormai è un abitudine quando installo un joomla cancellare il 62 ed impostare un nuovo direttore generale chiamandolo con un bel nome tutto "criptato". Fallo anche tu!!! e se non sai perchè, allora leggi il post di Nicola K. Dionysopoulos sul magazine di Joomla. Sicurezza, sicurezza, e poi SICUREZZA!!

Dopo l'analisi del file robot.txt e del file .htaccess di Miljan Vujosevic, Dionysopoulos nel magazine ci parla di sicurezza, presentando i suoi 62 (sessantadue) motivi per cancellare il Super Administrator. "Joomla - dice - appartiene ad un gruppo omogeneo - i cms - e questo non è buono. Pensa che un hacker - continua Nicola Dionysopoulos - conosce già del tuo sito Id (62) e nome utente super administrator (admin); gli manca solo la password per impadronirsi della tua creatura".

Quindi occorre attrazzarci per togliere quello che più si conforma allo standard... e da dove partiamo? prima mossa.... eliminare l'ID 62. Ummm.... ma Nicola va oltre alla semplice eliminazione dell'Id 62 attuando una tecnica, spiegata in dettaglio nel post, che agisce sul database e ci permette di avere un ID per il superAdministrator molto più sicuro (1-61).

Un calcio al Super Administrator, e l'articolo sui due file che risiedono nella root di ogni joomla, sono secondo me i più interessanti del numero di settembre del magazine (nulla togliere a gli altri che magari leggerò con calma più avanti).

Sei daccordo con me?

E' uscito il nuovo numero settembrino del magazine di Joomla dove leggendo qua e la ho scovato un articolo che dire perfetto è davvero poco. Tratta di un momento particolare dell'ottimizzazione di un sito web, antecedente alla scansione del crawel dei motori di ricerca.

Si parla di due famosi file che hanno come compito primario quello di dare istruzioni, anche ai motori di ricerca che immancabilmente (è uno standard) "devono seguire". Il post di Miljan Vujosevic è una vera e propria guida da tenere sempre a portata di click quando vogliamo imporre delle direttive, dei "percorsi obbligati", al crawel dei motori di ricerca. Oltre ad una spiegazione di cosa sono e a cosa servono i due file, si va in profondità analizzando qualche utile istruzione di configurazione e di sicurezza.

In questo piccolo blog tante volte sono stati citati i due file, basta una ricerca per trovare qualcosa, ma il post che vi consiglio oggi è davvero eccezionale.

Ogni componente per Joomla ha le sue caratteristiche, tra queste occorre prestare attenzione al tipo di installazione/disinstallazione che nel momento del rilascio di una nuova versione diventa critico per molti addons. Visto che da poco è uscito il nuovo Sh404Sef con Analitycs integrato, è il caso di analizzare il tipo di disistallazione/installazione di questo componente che secondo il mio parere è la migliore possibile. Alla fine vi dirò perchè.

Caratteristica e scopo di Sh404 è, come sappiamo, la riscrittura delle Url e la generazione manuale dei meta che su queste possiamo attuare. Il passaggio alla versione più recente di questo componente prevede la disinstallazione della vecchia, dopo il salvataggio dei dati del database, ed il caricamento della nuova versione. Vediamo come procedere:

Salviamo i dati del Database

Andiamo nel nostro pannello mysql e salviamo le tabelle di Sh404 - facilmente riconoscibili in quanto parte del nome è proprio Sh404 - cliccando su importa dopo averle selezionate dalla lista. Salviamo il backup parziale sul nostro computer e teniamolo a portata di mano.

Disinstalliamo il componente

Andiamo in Estensioni-->installa/disinstalla che troveremo nel menù in alto nella pagina di back-end. Spostiamoci nel tab componenti, selezioniamo Sh404Sef e clicchiamo in alto a destra su "rimuovi". Se tutto va bene, riceveremo un messaggio di conferma di avvenuta disinstallazione.

Installiamo il Componente

Ci troviamo nello stesso percorso della disinstallazione, questa volta nel tab installa. Cerchiamo il file del componente e selezioniamolo dopodichè clicchiamo su installa e, come al solito, se tutto va bene - non c'è motivo perchè non dovrebbe andar bene - avremo conferma del successo dell'installazione.

A questo punto, per completare l'upgrading di Sh404Sef, abbiamo due strade che possiamo scegliere di percorrere. Intanto, ad installazione avvenuta, dovremmo riconfigurarlo come la precedente versione spuntando le varie voci in configurazione senza per il momento attivarlo. Ricorda, se non avevi le categorie inserite nelle url, di cambiare il parametro perchè il componente lo prevede ad ogni nuova installazione. Ora, prima di renderlo attivo, possiamo riuppare le due tabelle - nel caso avessimo dei metatag ben definiti per ogni pagina questa è la procedura da usare - per poi tornare nella configurazione del componente ed attivarlo. Ma potremmo anche non toccare il database e lasciare che il componente ricreii le url, ma dovremmo a questo punto con questa seconda procedura riscrivere i vari meta delle nostre pagine.

WebMasterTool GooglePenso sia chiaro a tutti i WebMaster l'importanza del tool di Google che permette un analisi approfondita di un sito. Molti si chiedono quanto sia necessario iscriversi e sottoporre ad un controllo costante la nostra creatura, ed a tale domanda la risposta è più che scontata: FONDAMENTALE!

Conoscere gli errori di scansione e le statistiche di penetrazione del bot, inviare una o più sitemap, analizzare le parole chiave e vedere quali portano - o potrebbero portare - più traffico sono solo alcune delle funzionalità di questo strumento.

Per chi ancora non lo conosce bene, o si avvicina per la prima volta ad utilizzarlo, questo che segue è un interessante serie di 5 video (basta partire col primo e gli altri sono in sequenza) pubblicati da GoogleItalia che sviscerano le caratteristiche e le funzionalità incluse negli Strumenti per Web Master di Google. A voi il video, buona visione.

{youtube}qQqcQd4-jEw{/youtube}

Che ne pensi.....?

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